TENERIFE BLUETRAIL 47k: dove si decide la gara?
Sulla salita subito dopo Base del Asomadero e sulla discesa verso Tigaiga che la segue, ben oltre metà gara. A parità di chilometri, la tratta tra questi due punti di ristoro è la più dura della gara, più di un quarto sopra la media, e su di essa si arriva ai tre quarti dello sforzo. Appena lasciato Base del Asomadero, il percorso sale di 613 m: è la salita più grande della gara. Le bastano 2,1 km, al 29 % di media: molto ripida. Al passo regolare del tempo massimo la attacchi sabato alle quattro meno venti del pomeriggio.
Prima si scende soprattutto. La tratta da Picachos a Base del Asomadero perde quasi 1.500 m e sale poco: prima la discesa ripida da Picachos, poi, alla fine, una breve discesa ripida fino a Base del Asomadero. Su questa tratta si supera la metà dello sforzo. La salita più grande arriva quindi subito dopo una lunga discesa.
In cima comincia subito la discesa più grande della gara: 573 m in 2,8 km. A −20 % di media è molto ripida anch’essa, e salita e discesa arrivano una dopo l’altra. Poi viene la discesa verso Tigaiga, di nuovo ripida, l’ultima delle grandi. Al passo regolare del tempo massimo arrivi a Tigaiga alle sei e dieci di sera.
Fino a Picachos il percorso sale soprattutto. Poco dopo la partenza da Pinolere c’è una salita molto ripida, e La Caldera è il primo punto di ristoro. Poi viene la tratta più lunga, da La Caldera a Picachos: quasi 800 m di dislivello positivo, buona parte su una lunga salita regolare e ripida. È anche il tratto più lungo tra due ristori. Dopo Picachos seguono Base del Asomadero, Tigaiga e Marítim: cinque punti di ristoro in tutto.
Il finale è piatto. Dopo Tigaiga si scende soprattutto fino a Marítim, e l’ultima tratta, da Marítim a Puerto de la Cruz, è di 3,8 km quasi senza dislivello: la più facile della gara. Al passo regolare del tempo massimo, undici ore e mezza, arrivi al traguardo sabato alle otto di sera.
Distanze e quote: organizzatore. Percentuali e orari: Pendio.