TENERIFE BLUETRAIL 82k: dove si decide la gara?
Sulla salita che parte da Base del Asomadero e sulle discese che la seguono fino a Tigaiga, quando hai alle spalle poco più di tre quarti dello sforzo. Chilometro per chilometro, nessuna tratta è dura come quella da Base del Asomadero a Tigaiga: quasi una volta e mezza la media della gara. Si apre con la salita più grande del percorso, appena lasciato il ristoro: 481 m in 1,6 km. Con una pendenza media del 31 % è molto ripida. In cima non c’è tregua. Anche la discesa che segue è molto ripida, 454 m più in basso, e una seconda discesa ripida porta fino a Tigaiga.
Prima si scende quasi sempre. Da Izaña il percorso perde quota verso Picachos, e da sola la tratta da Picachos a Base del Asomadero scende di 1.367 m, più di qualsiasi altra, con una discesa ripida subito dopo Picachos. La salita più grande della gara arriva quindi subito dopo il tratto più lungo in discesa.
A Izaña hai fatto metà dello sforzo. Prima c’è la tratta più lunga: da Madre del Agua a El Filo sono 17,7 km senza ristoro, con 1.007 m di dislivello positivo. Da El Filo a Izaña è quasi pianeggiante. Su tutto il percorso le pendenze ripide si trovano più in discesa che in salita: un quarto del percorso scende più ripido del −10 %.
I cancelli orari chiedono più del tempo massimo, e soprattutto all’inizio. A Vilaflor Av, il primo ristoro, arrivi in tempo solo con un passo regolare che ti porterebbe al traguardo in meno di 14 ore e 43 minuti. Poi si allentano, un ristoro dopo l’altro. Con un passo regolare che chiude esattamente nel tempo massimo, arriveresti a Base del Asomadero sabato verso le otto meno dieci di sera, già oltre il suo cancello.
Dopo Tigaiga il terreno si calma. Fino a Marítim si scende ancora, e l’ultima tratta, da Marítim all’arrivo a Puerto de la Cruz, misura 3,5 km quasi in piano: la più facile della gara. Al passo del tempo massimo finisce a mezzanotte, tra sabato e domenica.
Distanze e quote: organizzatore. Percentuali e orari: Pendio.