OCC: dove si decide la gara?
Sulla salita da Trient al Col de Balme, dove passa la metà dello sforzo. A parità di chilometri è la tratta più dura del percorso: 1.071 m di dislivello positivo in meno di 10 km, quasi un terzo più dura della media. Dentro c’è la salita più grande della gara, fino allo Chalet des Grands, molto ripida, al 20 % di media. Al passo del tempo massimo lasci Trient alle due e un quarto del pomeriggio e arrivi al colle alle cinque e cinque.
La gara parte in salita. La prima tratta sale di circa 650 m fino a Champex-Lac e contiene la più ripida tra le salite grandi, breve ma molto ripida. Al passo del tempo massimo sei a Champex-Lac alle dieci e un quarto di giovedì mattina. La breve tratta fino a Plan de l’Au è l’unica facile, più in discesa che in salita.
Poi arriva la tratta verso Trient, ed è subito dura: sale e scende circa 800 m e da sola vale un quinto dello sforzo di tutta la gara. Da Plan de l’Au si sale due volte, ripido, fino a La Giete; da lì si scende ripido, e l’ultimo tratto su Trient è breve e molto ripido. A Trient due quinti del lavoro sono fatti.
Dopo il colle viene la tratta più lunga, 17 km fino ad Argentière, più in discesa che in salita: si perdono 1.500 m. Passa dalla Tête de Balme, il punto più alto del percorso, e da lì scende ripida. Risale una volta al Col des Posettes, l’ultima delle salite grandi, poi prende la discesa più grande della gara, ripida, 588 m fino a Le Tour. Ad Argentière sette ottavi dello sforzo sono alle spalle; al passo del tempo massimo sono le nove meno un quarto di sera.
L’arrivo è la parte facile. Da Argentière gli ultimi 11 km fino a Chamonix, passando per La Joux, valgono poco più della loro lunghezza in piano. Nessun cancello orario lungo il percorso è più stretto dell’arrivo. Il più vicino è quello di Trient, sei ore dopo la partenza: a passo costante lo rispetta qualunque arrivo sotto 14:38. Al passo del tempo massimo arrivi a Chamonix alle undici meno un quarto di sera.
Distanze e quote: organizzatore. Percentuali e orari: Pendio.